L’idea

Fu in occasione di un concerto tenutosi proprio a Potenza Picena che Lorenzo Di Bella, su invito di Mauro Mazziero, artista locale nonché amico, visitò per la prima volta la cripta che con le sue volte affrescate si apre sotto la chiesa parrocchiale dei Santi Stefano e Giacomo, antica sede della Confraternita dei Contadini. L’impressione ricavata fu tanto grande che rievocandola si trovò a scrivere: «Mai ho provato una suggestione tanto forte come la prima volta che sono entrato nella Cappella dei Contadini. Qui è nato il Mugellini Festival. Non conosco altro luogo capace di creare per la Musica una migliore intimità».

 

Una rassegna di musica e arti

Decorazioni della volta del Teatro Comunale Bruno Mugellini. Al centro il quadro di Ignazio Tirinelli. Foto per gentile Concessione del Comune di Potenza Picena.Il MuFe nasce e vive dell’amicizia tra Lorenzo Di Bella e Mauro Mazziero. La doppia direzione artistica di cui il festival si fregia genera una rara simbiosi tra musica e arti visive. Il MuFe è così un itinerario nel Bello, in tutte le sue declinazioni. In questa direzione si colloca lo spazio Gli amici del MuFe, una parentesi per l’espressione di artisti che condividono i principi fondanti del Festival.


Una vetrina per giovani talenti

Il MuFe crede ed investe nei giovani. Per questo motivo, ogni anno, lo Progetto Giovani garantisce ad almeno un giovane musicista la possibilità di esibirsi, in una delle sedi del Festival, in un contesto formativo e valorizzante, insieme ad artisti del panorama musicale internazionale.


Un premio ispirato a Mugellini

L’idea del Festival nasce dalla volontà di valorizzare la figura di Bruno Mugellini, noto pianista e didatta della fine del XIX sec., che ebbe i natali a Potenza Picena e a cui oggi è intitolato il teatro cittadino. Il MuFe sa che l’Arte non è solo espressione, ma anche trasmissione del sapere. Il Premio Mugellini viene assegnato ad artisti che rispecchiano, nella loro attività, quei principi che furono del M° Bruno Mugellini.

 

L’edizione 2017

Anche quest’anno il MuFe è riuscito nell’intento di intrecciare la sapiente maestria di artisti di chiara fama internazionale, la passione di giovani musicisti che affrontano i primi importanti passi della loro futura carriera, e una particolare attenzione, storica, culturale, per un preciso repertorio da camera. Nel centenario di un evento, nel bene e nel male tra i più importanti rivolgimenti sociali del XX secolo, questo ottobre il Festival ha inoltre scelto di ricordare alcuni grandi nomi della grande letteratura pianistica russa (Rachmaninov, Prokofjev, Kabalevskij, Kačaturjan), prima e dopo la Rivoluzione del 1917.

Ospite d’onore sarà così la pianista russa Sof’ja Gulyak, prima donna ad aver vinto il prestigioso Concorso pianistico internazionale di Leeds, mentre l’evento di Anteprima, come l’appuntamento del Progetto Giovani, ci faranno conoscere due giovani talenti della nostra terra; Matteo Baldoni al violino e Martina Giordani al pianoforte, recanatese classe ’99 il primo, anconetana classe ’93 la seconda. Gli Amici del MuFe si rivelerà quest’anno l’occasione per incontrare Giulio Rapetti (in arte Mogol), storica figura della canzone italiana, riconfermando l’interesse del festival non solo nel dialogare con altri linguaggi ma anche nello spaziare nel vasto universo della musica, non solo più classicamente intesa. Non poteva mancare però anche un omaggio al Mugellini compositore, che avrà un posto d’onore nel programma del Concerto di chiusura: Lorenzo Di Bella con la Mugellini Ensemble (di recentissima formazione, che siamo ben lieti di ospitare) ci eseguiranno in ultimo il raro Quintetto in Re maggiore, tra le migliori pagine cameristiche del maestro potentino.